I due triviali - di prof. Pasquini

Giorni fa avendo tempo per “divertirmi”

 

ho fatto una ricerca senza stupirmi.

 

Ho trovato un florilegio d’insulti e parolacce,

 

ne ho riempito più di due bisacce.

 

Sono parole dette da Grillo e da Salvini,

 

non pronunciabili in presenza di bambini.

 

Cominciamo con quelle del capo della Lega,

 

il quale, se accusato, giammai le rinnega:

 

“ Il parroco che accetta migranti manigoldi

 

ha solo intenzione di procurasi soldi.

 

Se il Papa è benevolo verso i rifugiati

 

accolga in Casa Sua questi disgraziati.

.Mattarella è un complice e un venduto

 

e chi lo nega non è altro che un cornuto.

 

Che puzza! Arrivano i napoletani:

 

teniamoli cento miglia lontani!

 

Da sempre le pretese dei giovani terroni

 

ci hanno rotto debitamente i cogl……….

 

I Meridionali non hanno cultura di lavoro;

 

son parassitari e senza alcun decoro.

 

Con ruspe i campi rom si devono smobilitare;

 

dal Paese gli zingari debbansi cacciare.

 

Le moschee sono scuole per futuri terroristi,

 

che causeranno solo eventi assai tristi.

 

Passiamo ora ad un comico-buffone,

 

di mestiere mistificatore ed imbroglione.

 

Maestro di insulti, offende di continuo la gente

 

e da comico non fa ridere per niente

 

E’ ora lo zar di ingenui e di incompetenti,

 

che per governare non dimostrano talenti.

 

La sua arroganza è ben dimostrata

 

dalla robaccia di seguito riportata.

 

“Veronesi, famoso oncologo e bravo cittadino,

 

lo ha definito un plurimo assassino;

 

Prodi, due volte presidente del Consiglio,

 

affetto da Alzheimer dipinto con cipiglio;

Rodotà, per la sua intelligenza da tutti rispettato,

 

venne paragonato ad un ottuagenario scongelato;

 

Fassino, forse per la sua consueta calma,

 

venne paragonato ad una putrefatta salma,

 

la Montalcini, ammirata da gente vicina e lontana,

 

-ahimè- apostrofata come vecchia puttana;

 

Bersani, una vita spesa per il bene del Paese,

 

zombie venne chiamato e coperto di offese”

 

Questi presunti premier non li perdoniamo ;

 

risultano schifezza e nullità se li paragoniamo

 

ai premier che fecero dell’Italia un gran Paese

 

con perspicacia, genialità e senza offese.

 

E chi dice: “ Questa è storia solo passata”

 

dia al suo cervello una buona”regolata”.

 

 

 

Pasquino, settembre 2017